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Un anno nella Stanza delle Fiabe è terminato ma la piccola scuola di scrittura, fiabe e, è ancora colma di parole, di storie, di emozioni. E di nuovi sognatori.

Per me doni preziosi.

Dico sempre che quando si crea una storia, poi, lei vuole essere raccontata. I suoi personaggi vogliono vivere, e chiedono a gran voce di essere narrati. Le storie devono viaggiare!

E i sogni devono essere realizzati. I progetti portati a termine…

Bruna Andruccioli, speciale Cantastorie della Stanza delle Fiabe del primo anno – che ringrazio di cuore per le sue parole – piena di vitalità e passione che ama scrivere e donare storie! Vi racconta il suo percorso e il suo progetto.

Mettetevi comodi, perchè è proprio come ascoltare una fiaba…

ho sempre pensato che i desideri, se li senti forte nel cuore, se ci credi, prima o poi si avverano…”

Li puoi trovare all’inizio di un sentiero in montagna, o nello sterrato che porta al fiume. O all’ingresso nel bosco.

Senza vederli ti sentirai osservato: magari ti sentirai a disagio, senza sapere il perchè, o forse ti sentirai accolto come in un abbraccio. Sono Guardiani, proteggono la loro casa. Sanno vedere nel profondo del tuo cuore.

Si mostrano raramente, e quasi sempre agli occhi dei bambini, perchè loro sono puri e sanno vedere il mondo della natura che ci cammina accanto.

Non farti ingannare dal loro sguardo severo: sanno essere burloni e amano ascoltare vecchie storie, ma solo se tu sarai un visitatore gentile e rispettoso della loro casa.

E se saprai ascoltare, ti diranno il loro nome…

Il miglior augurio per questa giornata di mezza estate…

“Così parla un albero : in me è celato un seme, una scintilla, un pensiero, io sono vita della vita eterna. Unico è l’esperimento che la madre perenne ha tentato con me, unica la mia forma e la venatura della mia pelle, unico il più piccolo gioco di foglie delle mie fronde e la più piccola cicatrice della mia corteccia. Il mio compito è quello di dar forma e rivelare l’eterno nella sua marcata unicità.
Così parla un albero : la mia forza è la mia fede. Io non so nulla dei miei padri, non so nulla delle migliaia di figli che ogni anno nascono da me. Vivo il segreto del mio seme fino alla fine, non ho altra preoccupazione. Io ho fede che Dio è in me. Ho fede che il mio compito è sacro. Di questa fede io vivo. ” Il canto degli Alberi – H. Hesse

“Vedo ovunque nella natura, ad esempio negli alberi, capacità d’espressione e, per così dire, un’anima.”
Vincent Van Gogh

Le storie sono tutte intorno a noi, basta saper guardare…

Il tree huggjng è una pratica sempre più diffusa: oggi più che mai abbiamo bisogno di riconnetterci alla natura, di ritrovare la nostra essenza istintiva, di liberarci della fretta, dello stress, della rabbia. Abbiamo bisogno di connetterci a Madre Terra e imparare a essere amorevoli e compassionevoli, – come lei – con noi stessi, prima di tutto, e poi del mondo, degli altri e della natura che ci circonda. E di ogni sua creatura.

Abbiamo bisogno di ricordare…

Abbiamo bisogno di smettere di correre, sempre, di guardare sempre indietro, o sempre avanti. E non accorgerci mai di dove siamo ora.

Quante cose ci perdiamo…

Gli alberi sono portali, ponti di connessione energetica: abbracciare un albero, vuol dire fermarsi e restare in ascolto. Del nostro respiro, che diventa il suo. Del nostra pelle che diventa tronco e delle nostre gambe che diventano radici.

Delle nostre braccia che ramificano nel cielo.

Cosa succede quando abbracci un albero?

Siamo andate a scoprirlo, in un luogo davvero magico, in cui la natura è curata e accudita, e gli alberi secolari possono far sentire la loro voce antica, perchè sanno che saranno ascoltati.

Il parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio, ci ha accolto nei suoi percorsi profumati, ricchi di colori e di emozioni. Ricchi di piccole cose preziose che ti chiamano per farsi vedere. Ricchi di storie raccontate e poi portate dal vento fra i filari di Cipressi, o fra le ninfee del laghetto.

E abbiamo incontrato loro, gli alberi, immensi Maestri di Vita e Guardiani del nostro mondo, un Viaggio unico, nello loro e nelle nostre profondità.

Gli alberi ci aspettano, e ci ascoltano. Sanno ogni cosa di noi, e rispondono alle nostre Domande. Ci donano la loro linfa vitale. . Ci consolano e ci mostrano i loro volti gentili. Gli alberi conoscono i nostri sogni.

Quando abbracciamo un albero ci riconnettiamo alla nostra anima…

Grazie, grazie di cuore, alle splendide viaggiatrici che hanno fatto con me, questo cammino. Grazie per le vostre preziose emozioni.

Grazie ad Alice Garbi, che racconta il Parco come una fiaba e ha voluto questo incontro.

Il viaggio, continua…

Gli alberi ci parlano e hanno per ognuno di noi un diverso messaggio.

Forse il muso di un Elefante. Forse il muso di un cane.

Forse una Donna, o una Dea antica, con l’anima animale e gli occhi truccati, e il volto disegnato per onorare qualcosa. Un attimo, prezioso.

Forse un bacio, l’ultimo…

La natura è bellezza. Arte. Perfezione. Madre Natura amorevole ci accoglie. Ci protegge e ci nutre. Ci guarda. Ci chiede solo di guardarla. Con lo stesso rispetto e con lo stesso amore che lei riserva a noi…#guardalanatura#rispettoperlanatura#reikieperlepiante#animalREIKI#rispettalamadre#ivoltideglialberi

Un albero è un immenso Guardiano della Vita…

Un albero è il Respiro del nostro mondo…

Un albero, è anche una Casa…

Ah, se solo sapessimo riconoscere con certezza una strega alla prima occhiata!
Allora potremmo acchiapparle tutte e fare a loro la festa! Purtroppo un modo sicuro
non esiste. Ma le streghe hanno in comune un certo numero di caratteristiche e di
piccole strane abitudini: vi basterà conoscerle e ricordarle sempre per avere almeno
una possibilità di sfuggire alle loro grinfie, finché siete in tempo.

(Roald Dahl)