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Oggi, nella Casa del Bosco è arrivato un dono.
Bianca Dall’Osto (i suoi disegni li trovate anche su instagram https://instagram.com/affectus.in.charta) ha condiviso con noi l’immagine della sua Cappuccetto rosso, rendendoci molto felici. GRAZIE BIANCA!


Ma su questa fiaba passiamo la parola alla nostra Mariarosa Ventura, la nostra Cappuccetto che cammina fianco a fianco con il lupo.


“Fin da piccola ho amato la fiaba di Cappuccetto Rosso: un po’ perché lei era così coraggiosa da attraversare il bosco e affrontare il lupo. Un po’ perché nella mia versione personale della fiaba, lei e il lupo erano inseparabili. Lo sono ancora oggi, che da adulta ho studiato le fiabe antiche, ho scoperto il loro potere
pedagogico ed evolutivo. Portano messaggi antichi, ci parlano attraverso il linguaggio simbolico e la metafora. La fiaba di Cappuccetto Rosso è una fiaba di crescita ed evoluzione. Il bosco è il luogo di
iniziazione, per ogni individuo, dove tutto può accadere; il lupo rappresenta la nostra parte inconscia, quella parte un po’ ombra, aggressiva e selvaggia. Quanti di noi sono affascinati – come succede alla piccola
Cappuccetto Rosso – da questa parte primitiva, remota, istintuale che ci appartiene, ma soffochiamo, crescendo, nel bisogno di conformarci a una società che ne ha paura, e che il lupo rappresenta? Il successo di questa fiaba, ancora oggi così amata, nasce proprio da questo.
Solo quando accogliamo la nostra parte ombra, siamo completi. “

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Chi fa arieggiare La Stanza delle fiabe? Iniziamo a presentare Simona Del Colibrì.#scriverefiabe#imessaggidellefiabe#fiabechepassione#scritturacreativa

Dai corsi di scrittura di fiabe che ho proposto sono sempre sbocciati dei fiori.

Hanno arricchito i prati che, un po’ qui e lì, si aprono fra gli alberi del bosco.

Dalla Casa nel Bosco posso vederli e sentirmi grata del loro sbocciare. Un dono, tanti doni.

In questi anni ho incontrato persone speciali, le ho accompagnate nei loro percorsi e sono colma di gioia quando condividono con me la meraviglia dei loro progetti realizzati.

Annalisa Zamagna è uno di questi fiori, ha partecipato alla “Piccola scuola di scrittura, fiabe e…” e ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissata.

La ringrazio per aver condiviso con me il suo tempo. Già! Perché il tempo è uno dei doni più grandi che possiamo fare agli altri e il tempo di un feedback è un dono ancora più prezioso per una docente.

Annalisa ha stampato il suo libro “Billo e la scuola del bosco regoloso”, lo ha creato per i suoi bambini, i piccoli della scuola dell’infanzia in cui insegna, e lo utilizzerà con loro.

Sono lieta di aver fatto parte di questa storia umana e lieta di condividere con voi il video di Annalisa.

E…Sì, certo che mi ricordo di te! Come potrei dimenticarmi di te e di tutte le persone che ho incontrato nei miei corsi?

Siete tutte persone speciali che mi hanno arricchito.

GRAZIE!

Mariarosa e il lupo

Come poteva mancare nel nostro blog un articolo sugli Orsi nelle fiabe? La nostra è una Casa nel Bosco!

Il rapporto speciale fra umani e orsi è molto antico, risale alla preistoria.

L’orso è un animale totemico, mitologico, quasi divino.

Rappresenta forza, costanza, coraggio e anche amore materno.

Noi amiamo gli orsi, ma ne abbiamo paura come abbiamo paura della parte più profonda e antica del nostro inconscio. Quella più archetipa, meno controllabile.

L’orso è, forse, l’animale selvatico con il quale l’umano sente più familiarità e affinità da un lato, estraneità e opposizione dall’altro.  Insomma, si potrebbe dire che l’orso è uno specchio che riflette il nostro rapporto contradditorio con la natura e con tutto ciò che non riusciamo a manipolare, controllare.

È presente in molti culti di popoli antichi: lapponi, siberiani, nativi Americani, Greci, Indiani, Celti, Germani e altri ancora.

Appartiene in modo caratteristico al mondo incantato nelle fiabe antiche e anche moderne, come nei disegni per bambini.

E l’orso di pezza che ha accompagnato e ancora accompagna i sogni dei bambini? Che li ha protetti e ancora li protegge dalla paura del buio? Che è stato ed è fra i nostri primi amici del cuore?

Tutto questo dimostra la nostra attrazione verso questo imponente e selvaggio animale.

Oggi vogliamo regalare all’Orso il nostro pensiero. Vogliamo farlo in un modo delicato, discreto, composto, timido ed essenziale. Come è la natura dell’orso.

Oggi, in suo onore, abbiamo preparato una galleria di alcuni racconti per l’infanzia, raccolti qua e là nel bosco di internet, che parlano dell’orso.

Buona visione e buon ascolto.

Che la forza dell’orso sia con voi!

E così, siamo arrivate nella nostra nuova casa.

L’abbiamo scelta calda e accogliente come la prima, ma con più stanze per far posto alle cose nuove. Cambiare vuol dire migliorare, vuol dire arricchire il nostro tesoro. Le cose a cui teniamo.

Vieni! La porta è aperta perché ci piace annusare l’odore di umido e verde che arriva dal bosco. Sei il benvenuto! Non fare caso se trovi qualche scatolone ancora da aprire e qualche quadro appeso un pò storto, stiamo sistemando ogni cosa.

Questa è la stanza delle parole, parole che, come trame dorate,ci indicano una strada, un sentiero, un cammino. Da qui, dalle parole, inizia ogni nuovo viaggio.

Ecco la Stanza dei libri: una stanza colma di libri, e non solo libri di fiabe, ma naturalmente è una stanza speciale. Se ti metterai comodo nella vecchia poltrona vicino al fuoco, saranno loro a scegliere te: i libri lo fanno sempre…

Ti guidiamo nella stanza del Sapere, una stanza importante perché noi impariamo per tutta la vita, e leggere, studiare, aggiornarsi, è fondamentale per la nostra evoluzione, professionale e personale.

Abbiamo la Stanza per la Scrittura, per scrivere fiabe, o per donarle a chi ami di più. La scrittura è una pratica meravigliosa e potente per connetterti alle tue profondità: scrivere una fiaba è un dono unico e prezioso, per chi la scrive e per chi la riceve.

Siamo contente di mostrarti la Stanza dell’Armonia che raccoglie la meravigliosa energia dell’universo: se ti fermerai qui ti sentirai così bene che forse sceglierai di restarci ancora un po’: sentirai calma e benessere perché con delicatezza la sua energia, scioglie i tuoi nodi emotivi, allontana le tue paure, il suo potere è una coccola per l’ anima, e non solo per gli essere umani, ma anche per i nostri amici animali, anime superiori che ci donano amore incondizionato.

Infine, se lo vorrai, ci fermeremo nella Stanza dell’Ascolto, dove le parole nascoste, trovano strada per essere svelate... e potrai raccontare le tue storie, proprio quelle che nemmeno sai di avere nel cuore.

Questa è la nostra casa, e la porta è sempre aperta. Puoi entrare e girare per le sue stanze, ora le conosci. Puoi fermarti dove vuoi, e prenderti tutto il tempo che ti serve.

Sei il benvenuto…

Vi ricordate? Tempo fa, secondo il tempo delle fate, vi abbiamo presentato la nostra nuova Casa nel Bosco. Vi abbiamo raccontato ogni stanza, ogni luogo prezioso dedicato alle fiabe, alla magia, alla creatività. E anche al riposo, magari su una delle nostre comode e vecchie poltrone, un pò sformate e vissute. Anche loro sono colme di parole.

Lì è nata la Stanza delle Fiabe e come abbiamo sempre detto, la porta della nostra casa è sempre aperta per accogliere nuovi sognatori.

E così, un giorno, è arrivata una nuova Cantastorie, con una borsa enorme, colma di colori, matite e pennelli, parole scritte e raccontate che spuntavano da ogni buco. Non era sola, alcuni colibrì le volavano intorno.

Le abbiamo offerto un tea e da allora non se n’è più andata, e le abbiamo dedicato una nuova stanza, grande, per accogliere tutte le sue parole e tutti i suoi disegni, colmi di personaggi con nomi strani e fantastici. Da giorni sta arredando la sua nuova stanza e non ci lascia nemmeno sbirciare ma noi sappiamo che a breve sarà pronto il suo “SALOTTO DEI MAESTRI DI STORIE”

Non vediamo l’ora di raccontarvela e presentarvi la nostra nuova ospite. E naturalmente, tutte le cose bellissime che ha portato con sé.

Un anno nella Stanza delle Fiabe è terminato ma la piccola scuola di scrittura, fiabe e, è ancora colma di parole, di storie, di emozioni. E di nuovi sognatori.

Per me doni preziosi.

Dico sempre che quando si crea una storia, poi, lei vuole essere raccontata. I suoi personaggi vogliono vivere, e chiedono a gran voce di essere narrati. Le storie devono viaggiare!

E i sogni devono essere realizzati. I progetti portati a termine…

Bruna Andruccioli, speciale Cantastorie della Stanza delle Fiabe del primo anno – che ringrazio di cuore per le sue parole – piena di vitalità e passione che ama scrivere e donare storie! Vi racconta il suo percorso e il suo progetto.

Mettetevi comodi, perchè è proprio come ascoltare una fiaba…

ho sempre pensato che i desideri, se li senti forte nel cuore, se ci credi, prima o poi si avverano…”

Il miglior augurio per questa giornata di mezza estate…

“Così parla un albero : in me è celato un seme, una scintilla, un pensiero, io sono vita della vita eterna. Unico è l’esperimento che la madre perenne ha tentato con me, unica la mia forma e la venatura della mia pelle, unico il più piccolo gioco di foglie delle mie fronde e la più piccola cicatrice della mia corteccia. Il mio compito è quello di dar forma e rivelare l’eterno nella sua marcata unicità.
Così parla un albero : la mia forza è la mia fede. Io non so nulla dei miei padri, non so nulla delle migliaia di figli che ogni anno nascono da me. Vivo il segreto del mio seme fino alla fine, non ho altra preoccupazione. Io ho fede che Dio è in me. Ho fede che il mio compito è sacro. Di questa fede io vivo. ” Il canto degli Alberi – H. Hesse

Abbiamo i vincitori del nostro meraviglioso concorso Paese da Fiaba organizzato dal Comune di Padenghe sul Garda, con la biblioteca Alda Merini in collaborazione con Fiabe in Costruzione !

Non è stato facile scegliere fra tante belle fiabe.

Un grazie di cuore, grande grande per tutti i partecipanti che sono stati tanti e davvero bravi.

Ma ora dovere aspettare ancora un po’… Le fatine stanno preparando ogni cosa per il pomeriggio da Fiaba che sarà il 4 Settembre!

Non mancate! La magia continua…

“Vedo ovunque nella natura, ad esempio negli alberi, capacità d’espressione e, per così dire, un’anima.”
Vincent Van Gogh

Gli alberi ci parlano e hanno per ognuno di noi un diverso messaggio.

Forse il muso di un Elefante. Forse il muso di un cane.

Forse una Donna, o una Dea antica, con l’anima animale e gli occhi truccati, e il volto disegnato per onorare qualcosa. Un attimo, prezioso.

Forse un bacio, l’ultimo…